Studio Legale Roma

Inapplicabilità al datore di lavoro organizzato in forma societaria dell’esclusione prevista per i dipendenti ex art. 18 c. 2 L. 300/70 dal computo del requisito dimensionale

Cass. Civ. Sez. Lavoro sentenza n. 24743/17 del 19.10.2017

Con la sentenza in esame la S.C. è stata chiamata nuovamente a pronunciarsi sulla computabilità o meno dei lavoratori subordinati familiari dei soci o rappresentanti legali di una società di capitali ai fini del compito del requisito occupazionale previsto dall'articolo 18 comma 2 della legge nr. 300/1970 ribadendo come tale norma possa e debba ritenersi applicabile solo all’imprenditore individuale non potendosi individuare nella società di capitali alcun “rapporto di parentela” rilevante.

La Corte, richiamando precedenti analoghi (Cass. Sez. Lav. 26.6.2015 nr. 13281), con orientamento a cui presta quindi continuità ha ivi ribadito che nel caso di datore di lavoro organizzato in forma societaria non sono configurabili rapporti di parentela che, ai sensi dell'articolo 18 co.2 L. 300/1970, escludano alcuni dipendenti dal computo del requisito dimensionale.

La norma fa infatti riferimento a rapporti, il coniugio e la parentela entro il secondo grado, riferibili alla sole persone fisiche e non anche agli enti collettivi ed alle persone giuridiche.

Non rilevando allo stesso modo il rapporto esistente con la persona del legale rappresentante o del socio dell'ente collettivo in quanto, sempre secondo la S.C., tale ipotesi non rientra nella esclusione letteralmente prevista dall'articolo 18 né nella sua ratio, che è quella di salvaguardare il rapporto fiduciario esistente tra persone fisiche e non riproducibile rispetto alla persona giuridica.

Avv. RICCARDO CARLONE

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